Norme redazionali vincolanti per gli autori
Il testo dovrà essere redatto in Microsoft Word e inviato esclusivamente in formato .doc o .docx all’indirizzo di posta elettronica indicato dalla redazione. Le presenti norme sono vincolanti per tutti gli autori: il mancato rispetto delle stesse comporterà l’impossibilità di procedere alla pubblicazione del contributo.
IMMAGINI
Le immagini dovranno essere trasmesse via posta elettronica oppure mediante WeTransfer nei formati .jpg, .tif, o .png.
La risoluzione non deve essere inferiore a 300 dpi; per i file compressi (.jpg) il peso minimo consigliato è 1 MB per immagini a colori e 500 KB per il bianco e nero.
Le didascalie devono essere numerate progressivamente in base alle figure e inviate in un file separato (es. Fig. 1: Chiusa Pesio, Portale di ingresso della Certosa).
Nel corpo del testo le immagini devono essere richiamate tra parentesi: (fig. 1).
Salvo casi particolari, le immagini saranno raccolte in inserti di pagine consecutive. L’autore può indicare la successione, la dimensione e il taglio delle immagini di ciascuna pagina anche mediante schema o un file Word esplicativo.
TESTO
Qualora il testo sia articolato in paragrafi, i titoli dovranno essere in corsivo e preceduti da numerazione progressiva (es 1. Le origini dell’insediamento).
Non usare tabulazioni: i rientri saranno generati automaticamente in fase di impaginazione.
Le note devono essere inserite esclusivamente a piè di pagina utilizzando il comando Inserisci nota a piè di pagina.
Il numero di nota deve sempre precedere i segni di interpunzione (es. medievale1.)
CITAZIONI
Le citazioni brevi devono essere inserite tra virgolette caporali (« ») e composte in carattere tondo (non corsivo).
Le citazioni superiori alle tre righe (stile mezzotesto) vanno composte rientrate, senza virgolette, in corpo minore e separate dal testo da una riga bianca prima e dopo.
Eventuali interventi dell’autore (integrazioni, chiarimenti, ec.) devono essere indicati tra parentesi quadre, comprese le omissioni segnalate con […].
USO DEL CORSIVO
Devono essere composti in corsivo:
- titoli di libri, saggi, articoli e di opere di ogni genere (quadri, mostre, convegni), voci di enciclopedia e dizionario.
- parole e brevi espressioni cui si intenda attribuire particolare rilievo (con uso limitato e misurato)
CITAZIONI BIBLIOGRAFICHE
Gli autori devono sempre essere indicati nella forma con nome puntato e cognome per esteso, composto in maiuscoletto (non maiuscolo).
In presenza di due nomi propri, indicare le iniziali puntati senza spazi (es. A.A. Settia).
Nel caso di opere con più autori, separare i nomi con una virgola (es R. Comba, G. Comino)
Volumi
- Schema
Nome puntato Cognome, Titolo, numero del volume, Luogo e data di edizione, pagine.
Per indicare un intervallo di pagine non precisamente definito, segnalare il primo numero di pagina seguito dall’abbreviazione “e sgg.”.
Esempi
- M. Bloch, La société féodale, Paris 1939, pp. 57-58.
- F. Braudel, Il Mediterraneo. Lo spazio, la storia, gli uomini, le tradizioni, Milano 1995, pp. 112 e sgg.
- Dopo la prima occorrenza
Cognome, op. cit., numero del volume, pagine (se è l’unica opera dell’autore citata)
Cognome, Inizio del titolo, cit., numero del volume, pagine (se ci sono più opere del medesimo autore).
Esempi
- Bloch, op. cit.,
- Bloch, La société féodale, cit.,
Opere collettive e contributi in opere collettive
- Schema
Titolo, a cura di nome puntato e cognome del curatore, numero del volume, Luogo e data di edizione, pagine.
Nome puntato Cognome, Titolo, in Titolo del volume, a cura di nome puntato e cognome del curatore, numero del volume, Luogo e data di edizione, pagine
Esempi
- Uomini, boschi, castagne. Incontri nella storia del Piemonte, a cura di R. Comba, I. Naso, Cuneo 2000.
- G. Gullino, La vita e il castagno in Piemonte: aspetti di un connubio (secoli XIII-XV), in Uomini, boschi, castagne. Incontri nella storia del Piemonte, a cura di R. Comba, I. Naso, Cuneo 2000, pp. 67-76.
- Dopo la prima occorrenza
Cognome, Inizio del titolo, cit., pagine.
Esempio
- Gullino, La vita, cit., pp. 67-77
Atti di convegno
- Schema
Nome puntato Cognome, Titolo, in Titolo del volume, a cura di nome puntato e cognome del curatore, Atti del Convegno, Luogo e data di edizione, pagine.
Esempio
- T. Mangione, Dinamiche devozionali a Saluzzo fra XIV e XV secolo: il caso della chiesa domenicana di San Giovanni Battista, in La pietà dei laici. Fra religiosità, prestigio familiare e pratiche devozionali: il Piemonte sud-occidentale dal Tre al Settecento. Sulle tracce di Mons. Alfonso Maria Riberi (1876-1952), a cura di G. Comino, Atti del Convegno, Cuneo 2002, pp. 225-269.
- Dopo la prima occorrenza
Cognome, Inizio del titolo, cit., pagine.
Esempio
- Mangione, Dinamiche devozionali, cit., p. 230.
Articoli da riviste
Il «Bollettino della Società per gli Studi Storici, Archeologici ed Artistici della provincia di Cuneo» va citato per esteso alla prima occorrenza, con l’indicazione tra parentesi (d’ora in poi «BSSSAA di Cuneo»). Lo stesso criterio si applica alle altre riviste.
- Schema
Nome puntato Cognome, Titolo, in «Nome rivista», numero annata, numero fascicolo (anno), pagine
Esempi
- T.M. Caffaratto, Medici e assistenza igienico-sanitaria in Piemonte dal 1790 al 1814, in «Studi Piemontesi», VII, 1 (1978), p. 61.
- M. Chiaudano, Ancora sulla proprietà fondiaria nella Regione Cuneese specialmente nel sec. XVIII, in «BSSSAA di Cuneo», 55 (1966), pp. 17-26.
- Dopo la prima occorrenza
Cognome, Inizio del titolo, cit., pagine.
Esempi
- Caffaratto, Medici, cit., p. 61.
- Chiaudano, Ancora sulla proprietà fondiaria, cit., p. 18.
Fonti edite e inedite
Le fonti devono essere citate indicando con precisione archivio, luogo, fondo, serie, unità di conservazione, titolo o tipologia del documento ed estremi cronologici.
Esempi:
- Cartario della Certosa di Casotto (1172-1326), a cura di G. Barelli, Torino 1957, p. 283, doc. 466 del 25 luglio 1264.
- Archivio di Stato di Torino, Sezione Corte, Città e provincia di Ivrea, mazzo I, fasc. 6, Descriptio status et locorum vallium Ponti (a. 1545), ff. 7-8.
Citazioni da siti internet
Indicare il link completo, eliminando eventuali sottolineature, seguito dalla data di ultima consultazione.
Esempio
https://www.studistoricicuneo.org/la-societa/, ultima consultazione 12/07/2024.
ULTERIORI INDICAZIONI
- Ibidem (in corsivo): citazione identica alla nota precedente.
- Ivi (in corsivo): stessa opera o collocazione archivistica della nota precedente.
- Distinguere il trattino congiuntivo (1915-1918) dal trattino disgiuntivo ( – ) , da usare negli incisi con spazio prima e dopo.
- Nei numeri superiori al migliaio separare le cifre con il punto (30.500). Evitare l’uso di cifre abbinate a lettere (scrivere diecimila e non 10 mila).
- Nei titoli delle opere, composti in corsivo, le parole in lingua diversa da quella del testo vanno in carattere tondo.
- Nelle didascalie delle illustrazioni, il nome di luogo deve essere ripetuto per ciascuna immagine, anche in sequenza.
CORREZIONE DELLE BOZZE
Gli autori sono tenuti a correggere le prime bozze in formato PDF entro dieci giorni dall’invio, utilizzando esclusivamente le funzioni Evidenziatore e Aggiungi commento. Non saranno ammesse integrazioni o modifiche sostanziali al testo, ma unicamente la correzione di refusi o errori emersi in fase di impaginazione.
La correzione delle seconde bozze sarà effettuata a cura della redazione del Bollettino.
